MAGIAMO DI PIU’ MA CI NUTRIAMO DI MENO

—Alimentazione consapevole

Perché oggi mangiamo di più ma ci nutriamo di meno.

Non è una sensazione: negli ultimi decenni, diversi studi hanno osservato che frutta, verdura, carne e pesce contengono in media meno vitamine e minerali rispetto al passato. L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla da anni di “fame nascosta”, ovvero della carenza di micronutrienti che può riguardare anche chi mangia a sufficienza dal punto di vista calorico.

Capire perché sta succedendo non serve a spaventarsi, ma a fare scelte più consapevoli: cosa mettere nel piatto, in che quantità e con quale varietà, per continuare a coprire il proprio fabbisogno di nutrienti anche quando gli alimenti, da soli, ne offrono un po’ meno.

Non si tratta di allarmismo, ma di un tassello in più da conoscere quando si costruisce un percorso alimentare: la qualità nutrizionale non dipende solo da quanto si mangia, ma anche da cosa contiene davvero ciò che si mangia.

Un percorso di alimentazione consapevole parte proprio da qui: capire come orientarsi tra le scelte alimentari quotidiane, per continuare a nutrirsi bene nonostante i cambiamenti che riguardano il cibo che portiamo in tavola.

Qualità nutrizionale degli alimenti nel tempo
—Non solo questione di quantità

Frutta e verdura: le stesse porzioni, meno nutrienti.

Tra tutti gli alimenti, la frutta e la verdura sono quelle su cui esistono più dati storici. Diversi confronti condotti negli ultimi 70 anni segnalano una riduzione media di alcuni minerali chiave, come calcio e ferro, e di vitamine come la vitamina C, in molte colture comuni.

Tra le cause più citate ci sono lo sfruttamento intensivo dei terreni, l’uso prolungato di fertilizzanti chimici e la selezione di varietà scelte soprattutto per la resa e la resistenza, più che per il contenuto nutrizionale.

Questo non significa che frutta e verdura abbiano smesso di fare bene, ma che oggi possono avere più senso ancora la varietà delle scelte e l’attenzione alla qualità delle materie prime.

—Anche gli alimenti animali sono cambiati

Carne e pesce: come è cambiato il modo in cui vengono allevati.

Anche il profilo nutrizionale di carne e pesce si è modificato nel tempo, di pari passo con l’evoluzione degli allevamenti:

  • Pollo e maiale da allevamento intensivo tendono ad avere più grassi saturi e meno Omega-3 rispetto al passato
  • La carne rossa può presentare una densità leggermente inferiore di ferro biodisponibile, legata anche alla crescita più rapida degli animali
  • Il pesce d’allevamento, alimentato spesso con mangimi a base vegetale o cerealicola, può avere un rapporto meno equilibrato tra Omega-3 e Omega-6 rispetto al pescato

Anche in questo caso non è necessario eliminare questi alimenti, ma può essere utile conoscerne meglio l’origine e variare le fonti proteiche nel corso della settimana.

—Cosa possiamo fare, in pratica

Non serve stravolgere tutto, ma orientarsi con più consapevolezza.

Sapere che gli alimenti oggi offrono in media qualche nutriente in meno non deve trasformarsi in ansia da tavola. È piuttosto un’informazione in più, utile per costruire scelte quotidiane più equilibrate.

Può essere utile, ad esempio, variare il più possibile le fonti alimentari, privilegiare quando possibile prodotti di stagione e di filiera corta, e prestare attenzione a come vengono cotti e conservati gli alimenti, dato che anche questi passaggi possono incidere sul contenuto di alcuni nutrienti.

In alcuni casi, all’interno di un percorso personalizzato, può avere senso anche valutare un supporto mirato con integratori, sempre nel contesto di un’alimentazione complessivamente varia ed equilibrata.

—Il ruolo dell’OMS

Frutta e verdura restano centrali, nonostante tutto.

Nonostante il calo nutrizionale osservato negli ultimi decenni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a raccomandare di consumare almeno 400 grammi, pari a circa 5 porzioni, di frutta e verdura al giorno, perché restano un pilastro fondamentale nella prevenzione delle malattie croniche.

Il messaggio, quindi, non è smettere di fidarsi del cibo, ma “Come posso continuare a nutrirmi bene, conoscendo meglio ciò che porto in tavola?”

La qualità dell’alimentazione si costruisce con la consapevolezza, non con la rinuncia.

“ Non possiamo cambiare come viene coltivato o allevato
il cibo,
ma possiamo scegliere con più consapevolezza cosa mettere nel piatto. ”
— Andrea Baga, Coach del Benessere a Lumezzane (BS)
—Un percorso su misura

Ogni persona parte da abitudini alimentari diverse.

Sapere in astratto che gli alimenti nutrono un po’ meno rispetto al passato serve a poco se non si traduce in scelte concrete, adatte alla propria situazione.

Un percorso alimentare personalizzato parte dall’analizzare le proprie abitudini quotidiane, per capire dove intervenire con più varietà, quali nutrienti curare con maggiore attenzione e come organizzare i pasti in modo sostenibile nel tempo.

Non esiste una dieta valida per tutti allo stesso modo. Per questo il primo passo è sempre capire da dove si parte.

—Prodotti per accompagnare il percorso

Un supporto alle abitudini, non una scorciatoia.

All’interno di un percorso possono essere valutati anche prodotti alimentari e integratori come supporto alle proprie abitudini, sempre nel contesto di un’alimentazione complessivamente equilibrata e di uno stile di vita sano.

Il prodotto da solo non sostituisce un percorso: sono le abitudini quotidiane e la continuità a fare la differenza.

I prodotti non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. Per maggiori informazioni sui prodotti e sulle modalità d’uso, contattami direttamente.

—Analisi gratuita

Vuoi capire come si nutre davvero il tuo corpo?

Prima di cambiare abitudini alimentari, può essere utile avere un quadro più chiaro della propria situazione di partenza.

Attraverso una analisi gratuita della composizione corporea puoi ottenere un primo punto di riferimento concreto e parlare insieme di come impostare un’alimentazione più consapevole.

Non devi decidere tutto subito. Il primo passo è semplicemente capire da dove parti.

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